Avete smarrito il vostro gatto?
Niente Panico, vi aiutiamo a ritrovarlo

Come detto, se avete smarrito il vostro gatto la prima cosa da fare è: NON lasciatevi prendere dal panico.

Seguite le istruzioni e i consigli che trovate in questa pagina e sarete sulla strada giusta per ritrovare il vostro gatto smarrito.

I nostri consigli utili vi aiuteranno a ritrovare il vostro gatto smarrito più facilmente.

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Salvate questa pagina

Potrebbe tornare utile a voi o ad una persona a voi cara.

Quando qualcuno smarrisce il proprio gatto, spesso entra nel panico e comincia a pubblicare sui social ovunque un genrico appello, ripetendo informazini confuse e perdendo traccia dei post in men che non si dica.
Questo porta a faticare nella ricerca perché si perde traccia delle risposte e gli avvistamenti, rendendo più difficile il ritrovamento del micio smarrito.

Se seguirete con attenzione le nostre indicazioni aumenterete le probabilità di ritrovare velocemente il vostro gatto smarrito o il micio della persona a voi cara.

Salvate tra i preferiti questa pagina, potrebbe tornarvi utile anche per aiutare un parente o un amico a ritrovare il proprio gatto smarrito.

Prime operazioni di ricerca

La prima cosa da fare, visto che i nostri amati felini amano rintanarsi in luoghi caldi e nascosti, è quello di cercare accuratamente in casa:

  • armadi
  • cassetti
  • stanze poco usate
  • sgabuzzino
  • soffitta
  • cantina
  • garage
  • casetta di legno da giardino

Non è raro infatti, ritrovare il proprio micio smarrito nascosto in un cassetto tra i maglioni o chiuso in un armadio da noi poco usato.

Coinvolgete ed avvisate anche i vicini

Nella vostra ricerca fatevi aiutare dai vicini informandoli e coinvolgendoli.
Invitateli a verificare:

  • garage
  • scantinati
  • sottoscala
  • bocche di lupo
  • canali di scolo privato

Per chi non fosse raggiungibile, mettete un annuncio dentro la cassetta postale, come quello che descriviamo più avanti, e aggiungete di controllare nei luoghi indicati più sopra.

Ricerca all’esterno

Per la ricerca all’esterno sceglete la sera tardi o il mattino presto come orari, quando ci sono meno rumori di persone o macchine.
I gatti tendono a rimanere nascosti quando c’è confusione, soprattutto se spaventati perché fuori dal loro ambiente conosciuto o reduci da una “rissa amorosa”.

Chiamate il micio o la micia con tono di voce calmo e tranquillo, agitando il sacchetto dei suoi croccantini preferiti.

Quando è buio portate con voi una torcia abbastanza potente, potreste incontrare i suoi occhi con il fascio di luce anche a distanza o scovarne l’ombra in una zona meno illuminata.

Luoghi dove cercare un gatto smarrito

Cercalo nei posti che potrebbero dargli sensazione di “tana”, come:

  • giardini
  • cespugli
  • cassette del gas
  • cassette per la telefonia
  • legnaie
  • box
  • zone di cantiere
  • pozzetti scoperti
  • case abbandonate
  • capannoni
  • alberi (spesso si arrampicano e non sanno come scendere)

Particolare attenzione va riposta, soprattutto quando fa freddo, nel controllare le auto parcheggiate.

Infatti è molto comune che si accuccino sopra le ruote, per evitare il freddo del terreno, o, peggio, entrino addirittura nel vano motore per trovare un po’ di tepore e riparo.

Area di ricerca

L’area di riceca è importante così da focalizzare gli sforzi aumentando la probabilità di ritrovamento.

La differenza sostanziale è tra gatti casalinghi, che non sono abituati ad uscire, e gatti più autonomi, che magari vivono in una casa con giardino e quindi abituati a bighellonare.

Gatti di casa o domestici

Se il gatto smarrito non è abituato ad uscire, molto probabilmente rimarrà nelle vicinanze, non avventurandosi in ambienti che non conosce.

Pur rimanendo aperta l’ipotesi che possa essere salito a bordo di un furgone, magari di quelli con le sponde, o su una macchina, più probabilmente sarà in zona.

Se è ferito o particolarmente spaventato potrebbe non rispondere subito al vostro richiamo.

Gatti più autonomi

Nel caso di gatti abituati ad uscire o che prorpio vivono in una casa con giardino, quindi più autonomi, si dovrà per forza aumentare il raggio di ricerca.

In questo caso è utile realizzare un volantino per informare le persone e lasciare i propri recapiti.

Il volantino

Molto importante è la realizzazione di un volantino chiaro e di cui si possano fare molte copie per permettere alle persone di riconoscere il micio smarrito e contattarvi prontamente in caso di avvistamento.

Vediamo quali sono gli elementi fondamentali da inserire nel volantino:

  • una foto chiara, nitida e ben contrastata del micio
  • il suo nome
  • i segni distintivi come:
    • colore
    • sesso
    • altre caratteristiche fisiche (es. “pelo lungo”, “macchia bianca sulla fronte”, “orecchio destro marrone”, “coda corta” ecc. ecc.)
  • il vostro nome e numero di telefono

Il volantino è consigliabile realizzarlo in formato A4, così da poterne stampare facilmente molte copie a basso costo.

Nel caso non possediate una stampante cercate una copisteria in zona e fatevi aiutare, portando una fotografia e la lista minima delle cose importanti da scrivere sul volantino.

Diffusione del volantino

La diffusione del volantino è importante, facendo sempre attenzione a rispettare leggi e regolmaneti, i luoghi più importanti dove metterlo sono i seguenti:

  • i portoni o le porte di casa dei vostri vicini
  • le fermate degli autobus
  • i negozi e gli uffici di uso quotidiano come:
    • fornai
    • alimentari
    • supermercati
    • farmacie
    • edicole
    • rivendite di tabacchi
    • uffici postali
    • ASL
  • studi e cliniche veterinarie

Una raccomandazione: i negozianti potrebbero essere restii a farvi mettere in evidenza (magari sulla porta) un avviso per il micio smarrito, ma se gli chiedete di farlo solo per una o due settimane potrebbero acconsentire.

IMPORTANTE: Segnatevi i posti per poi tornare ad avvisare e rimuovere il volantino una volta ritrovato il gatto smarrito.

Appello sui social network

Lo strumento social più utile per la ricerca di un gatto smarrito è sicuramente facebook, più che instagram, tik-tok, twitter o altro.

Il modo migliore per fare un appello su facebook è quello di scrivere un post in un gruppo pubblico dedicato ai nostri cuccioli, come ad esempio il nostro “Animali Domestici – Montesacro Talenti – III Municipio (Roma)“. In questo modo l’appello sarà visibile a chiunque e potrete condividerlo senza preoccuparvi di complicate impostazioni di privacy.

La cosa importante è quella di scrivere UN SOLO POST in un gruppo pubblico da condividere sui gruppi di zona, sulla propria bacheca, su quella degli amici e nelle pagine di quartiere.
Chiedete ai vostri amici di fare altrettanto aprendo il post originale e condividendo quello .

In questo modo potrete avvisare tutti del ritrovamento o aggiornare sullo stato di ricerca, ad esempio aggiungendo segnalazioni e avvistamenti, semplicemente MODIFICANDO il post originale.

EVITATE di fare (o suggerire di fare) screenshot per la condivisione, anzi sconsigliatelo vivamente nell’appello in cui invece suggerite di condividere SEMPRE il post originale. 

Come scrivere e condividere l’appello social su facebook

L’appello può contenere più informazioni di un semplice volantino, per questo vi suggeriamo un elenco di cose da poter inserire:

  • FOTO mettetene anche più di una
  • NOME del micio smarrito
  • LUOGO dello smarrimento (meglio se con indirizzo completo)
  • DATA in cui è stato smarrito il gatto con anche l’ora dell’ultimo avvistamento
  • TELEFONO da contattare per segnalazioni/avvistamenti

A queste informazioni base che sono da ritenersi NECESSARIE, potete aggiungere altri dettagli come:

  • la presenza o meno del microchip
  • la presenza di un collarino e/o medaglietta
  • se è sterilizzato
  • l’età
  • la corporatura
  • le sue abitudini (esce abitualmente o  è casalingo)

Ricordatevi di tenere aggiornato il post principale, questo a prescindere dai commenti nelle varie condivisioni, perché così tutti possano sapere se ci sono novità.
Infatti i commenti in un gruppo non sono visibili in un altro, mentre il post originale, quando viene aggiornato, appare nell’ultima versione ovunque.

NB Il post originale si può modificare usando il menu dedicato, ovvero i tre puntini che appaiono in alto a destra del post stesso

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Se non lo trovate subito

Se non lo trovate subito non vi scoraggiate, continuate la ricerca.

Un gatto spaventato si può nascondere a lungo per evitare quelli che percepisce come pericoli, ignorando anche i vostri appelli. Uscirà da dove si è nascosto solo per i suoi bisogni e nel farlo seguirà la stessa logica dei suoi consimili.

Per questo motivo è utile cercare eventuali colonie feline di zona, vicino le quali è sempre bene mettere un volantino, o comunque altri gatti. Risulta utile anche cercare di scoprire dove potrebbe trovare cibo o acqua, magari per le ciotole di altri animali domestici nei dintorni.

Una possibilità da non lasciare intentata è quella di contattare i responsabili/volontari che curano le colonie feline.

Anche i veterinari vanno contattati, perché capita che chi trova un micio provi a portarlo dal più vicino veterinario per controllare lo stato di salute e/o il microchip.

Provate anche a sentire la Polizia Locale se hanno notizie di gatti che hanno subito incidenti in zona. Il vostro micio potrebbe essere stato soccorso e portato presso una clinica veterinaria anche non proprio vicina, purché aperta al momento dell’incidente.

Il microchip

Questo è il suggerimento più importante in assoluto.

Il microchip non è ovunque obbligatorio per i gatti, ma vivamente consigliato e obbligatorio se si vuole ottenere il passaporto europeo per portare il gatto all’estero.

Il microchip è un dispositivo sottocutaneo, che non disturba il micio e non gli provoca dolore o fastidio, e permette la sua identificazione in maniera univoca collegandolo ai proprietari.

L’invito a dotare il proprio felino di microchip è fondato anche sul fatto che non pochi sono i casi in cui un gatto viene considerato “abbandonato” e inopportunamente dato in adozione a qualcuno che poi faticherà a riconoscervi come legittimi padroni.

Non sottovalutate questo aspetto

Buona ricerca

Sperando di aver fatto cosa gradita e utile con questo articolo, vi auguriamo di trovare presto il vostro micio o di essere di aiuto per un amica/o, parente o vicina/o di casa.

Se lo ritenete utile, tenete “a portata di mano” il link, mettendolo nei preferiti o copiandolo, in modo da poterlo condividere dove serve.

Luca "Roscio" Luceri
Author: Luca "Roscio" Luceri

Amante delle vacanze in campeggio, della buona cucina e di tecnologia. Amministratore dal 2015 del gruppo facebook "Montesacro Talenti - III Municipio (Roma)" Webdesigner dalla nascita del web, il primo computer è stato un VIC 20 della Commodore, la prima connessione in rete (Fidonet) nel 1987 tramite un modem a 300 baud.

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